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Appuntamenti
Venerdì 08 Aprile 2011

A Cantalupo in Sabina il 16 aprile le performance di AreamagSarà ospite del locale 'Al Ventidue' il cantautore, musicista e compositore romano

Fonte: Ilgiornaledirieti.it
di Agnese Fabiani

Nella cornice de “Al Ventidue”, accogliente locale nel centro storico di Cantalupo in Sabina, una serata con Areamag (alias Gabriele Ortenzi), a cinque mesi dalla presentazione del suo secondo disco “Si salvi chi può”, progetto interamente autoprodotto e indipendente: l’appuntamento è previsto per il 16 aprile alle 21, con una replica la sera successiva.

Si esibisce in tutta Italia da anni, da palchi prestigiosi come l’Auditorium parco della musica e il The Place di Roma ai concerti improvvisati come artista di strada. Fra le numerose collaborazioni, l'ultima è con Simone Cristicchi: autore di “Tombino” nel suo ultimo disco e compositore della colonna sonora del suo ultimo spettacolo teatrale “Li Romani in Russia” di Elia Marcelli per la regia di Alessandro Benvenuti.

“...il suo album d’esordio è un piccolo capolavoro, 14 canzoni che sono l’esatta descrizione della società in cui sopravviviamo: nei testi c’è una vena di denuncia che convive con un’ironia a volte amara, addirittura apocalittica (“Si salvi chi può” dà anche il titolo all’album), ma le musiche fanno da contraltare creando un gioco di contrasti che rende l’intero album godibilissimo. Un personaggio che vale la pena di esser conosciuto...” - così Pasquale Rinaldis, de Il Fatto Quotidiano, il 1 Novembre 2010, all’esordio di “Si salvi chi può”, primo disco ufficiale di Areamag.

Nel presente lavoro l'artista raccoglie i mostri conosciuti nel corso della vita e gli disegna un volto fatto di parole e suoni. Le sue canzoni, tramite personaggi kitsch, narrano il grottesco, il buffo delirio dell’ordinario, il morbido e subdolo raggiro compiuto dall’Omino. Questo è chiunque abbia qualcosa di nero, di buio, di scuro, da indossare nei propri atteggiamenti.

Non sono storie straordinarie, ma di straordinaria “normalità”. I 14 brani, grazie alla loro innocenza musicale e cantabilità, veicolano, come cavalli di Troia, temi d'attualità di grande rilevanza come il business dei rifiuti, la prostituzione, e il fenomeno facebook, passando attraverso la storia di un bambino senza nome che vive nelle fogne di Bucarest, "prodotto” del folle piano sociopolitico della signora Elena Ceausescu, raccontata nel brano “Tombino”. Con lui, al contrabbasso, Sergio Scherillo. Ingresso iibero. Info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

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