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Università, si va alle urne per eleggere i nuovi rappresentanti del CUN PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 19 Gennaio 2011

Università, si va alle urne per eleggere i nuovi rappresentanti del CUNLa riforma dell'universita' passa al Consiglio Universitario Nazionale (CUN), i cui rappresentanti si apprestano ad essere parzialmente rinnovati attraverso nuove elezioni

Fonte: ASCA

Ricercatori, docenti, studenti e personale del mondo universitario che si sono fortemente battuti negli ultimi mesi per la riforma dell'universita' italiana, sono ora chiamati ad eleggere i propri rappresentanti che avranno un ruolo attivo nell'attuazione dei decreti contenuti nella Legge Gelmini.

Il Consiglio Universitario Nazionale e' un organo tecnico di consulenza del Ministero dell'Istruzione e i suoi membri parteciperanno alla approvazione dei primi tre decreti ministeriali inclusi nel ddl di riforma, su cui si e' fortemente battuto l'attuale Consiglio.

Sono infatti "figli" del CUN i primi tre decreti attuativi della nuova legge di riforma: il sistema dei concorsi con abilitazione nazionale e chiamata locale che semplificano le procedure, valorizzano il merito non condizionandolo alla disponibilita' finanziaria dei singoli Atenei e responsabilizzano le comunita' scientifiche che dovranno dimostrare la loro capacita' di selezione meritocratica; la revisione dei settori scientifico-disciplinari e la loro accorpamento nei settori concorsuali che rende piu' ampia la platea dei valutatori riducendo il rischio di giudizi dati da comunita' troppo ristrette e allinea il sistema italiano a quello europeo; ed il sistema delle equipollenze dei titoli di studio che mette il sistema italiano della alta formazione in linea con gli altri sistemi creando una sorta di moneta unica della formazione.

Spiega Andrea Lenzi, Presidente CUN: "L'operato del CUN negli ultimi quattro anni ha inciso fortemente sulla discussione sul disegno di riforma predisponendo i pareri e i documenti necessari affinche' i decreti attuativi, indispensabili per attuarla, diventino rapidamente operativi rendendo la comunita' accademica adeguata a quel sistema di valutazione e di trasparenza richiesto dal Paese. Quindi la comunita' accademica stessa, attraverso l'operato del CUN, ha predisposto una sorta di cassetta degli attrezzi che ha fortemente contribuito al lavoro svolto dal Parlamento e dal Governo nel progetto di riforma".

E precisa: "Le elezioni del Consiglio, quindi, costituiscono il primo banco di prova per tutto il personale universitario che vuole partecipare, ancora e con rinnovata forza, al miglioramento del sistema universitario italiano".

Dal 20 al 26 gennaio nelle sedi delle novantacinque universita' di tutta la penisola, si apprestano a votare i loro rappresentanti 91.151 soggetti del mondo universitario, cosi' suddivisi: 30.626 docenti (ordinari, associati, ricercatori) di sette aree disciplinari (scienze chimiche; scienze biologiche; scienze agrarie e veterinarie; ingegneria industriale e dell'informazione; scienze dell'antichita', filologico-letterarie e storico-artistiche; scienze giuridiche e scienze economiche e statistiche) insieme al personale amministrativo degli atenei, ovvero 60.525 persone.

 

 

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