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| La Camera Scura: una mostra fotografica di Amnesty International contro la pena di morte |
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| Appuntamenti |
| Lunedì 07 Giugno 2010 07:51 |
Realizzata nell'ambito del progetto "Sono contro la pena di morte perché..." della Sezione Italiana di Amnesty International. Obiettivo del progetto è creare consapevolezza sulla brutalità della pena di morte coinvolgendo testimonial del mondo dell'arte e dello spettacoloFonte: Studenti.it di Andrea Maggiolo Una mostra fotografica contro la pena di morte. Verrà inaugurata lunedì 7 giugno al Palazzo delle Esposizioni di Roma la mostra fotografica organizzata da Amnesty International "La camera scura" per la quale hanno posato 13 attrici e attori: Luca Argentero, Giulia Bevilacqua, Carolina Crescentini, Sabrina Impacciatore, Peppino Mazzotta, Giulia Michelini, Ana Caterina Morariu, Filippo Nigro, Lara Okwe, Vittorio Emanuele Propizio, Primo Reggiani, Dino Santoro e Gianmarco Tognazzi. La mostra, che potrà essere visitata a ingresso libero dall'8 al 20 giugno, è stata realizzata nell'ambito del progetto "Sono contro la pena di morte perché..." della Sezione Italiana di Amnesty International, grazie alla speciale collaborazione dello IED - Istituto Europeo di Design e con il contributo della Regione Toscana, della Regione Campania e dell'Unione europea. Le fotografie sono di Angelo Di Pietro e la direzione artistica di Mario Vaglio. Obiettivo del progetto è creare consapevolezza sulla brutalità della pena di morte coinvolgendo testimonial del mondo dell'arte e dello spettacolo e utilizzando diverse forme di espressione come la fotografia, il disegno, il racconto. Ne "La camera scura", il filo conduttore è lo stencil, una tecnica molto diffusa, riconoscibile e di grande impatto visivo: disegni stilizzati, realizzati tramite una semplice maschera di cartone e una bomboletta spray. Ogni scatto della mostra ritrae un testimonial che interpreta un condannato a morte raccontando, attraverso uno stencil posto sul muro della cella, una storia, affrontando un aspetto specifico legato alla pena capitale associato a un caso seguito da Amnesty International. Lunedì 7 giugno, in occasione dell'inaugurazione e alla presenza di molti dei testimonial de "La camera scura", Amnesty International lancerà anche in Italia la mobilitazione mondiale per salvare la vita a Troy Davis, che si trova nel braccio della morte della Georgia, Usa, dal 1991 per l'omicidio di un agente di polizia. Non è mai emerso un corpo del reato che colleghi Davis all'omicidio e sette dei nove testimoni oculari che lo avevano accusato hanno successivamente ritrattato le dichiarazioni. Il 23 giugno si terrà a Savannah, Georgia, l'udienza disposta dalla Corte suprema federale degli Usa per ascoltare ulteriori testimonianze e valutare se le prove possono ora stabilire chiaramente l'innocenza dell'imputato. Davis è stato per ben tre volte a un passo dall'esecuzione. Info su www.amnesty.it |
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Realizzata nell'ambito del progetto "Sono contro la pena di morte perché..." della Sezione Italiana di Amnesty International. Obiettivo del progetto è creare consapevolezza sulla brutalità della pena di morte coinvolgendo testimonial del mondo dell'arte e dello spettacolo







