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Speciale Forum PA 2018: l’innovazione della pubblica amministrazione passa dalla ricerca
Appuntamenti
Martedì 29 Maggio 2018

Speciale Forum PA 2018: l’innovazione della pubblica amministrazione passa dalla ricercaValorizzare i processi di innovazione e modernizzazione della pubblica amministrazione, sostenere la trasformazione digitale in atto, proporre, condividere e promuovere strumenti e approcci per l’evoluzione organizzativa

Fonte: Researchitaly.it

Il tutto avendo come “bussola” gli Obiettivi di lo sviluppo sostenibile al centro dell’Agenda 2030, approvata dalle Nazioni Unite per far fronte a questioni fondamentali per l’umanità e il mondo: dalla promozione della salute alla vivibilità del pianeta, dalla questione energetica alla progettazione di città sostenibili, solo per citare pochi esempi.

Attorno a queste linee tematiche si sono articolati diversi eventi al centro dell’edizione 2018 di Forum PA, manifestazione annuale per l’innovazione della pubblica amministrazione, in corso dal 22 al 24 maggio a Roma, presso il Centro Congressi La Nuvola.

Un appuntamento utile per discutere del contributo della ricerca scientifica alle grandi sfide del presente e fare il punto sull’impatto di strategie e interventi innovativi in tema di ricerca.

Spunti rilevanti arrivano dalle iniziative promosse dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca-MIUR, presentati nel corso della manifestazione.

Insieme ai partner CINECA, CRUI, INFN e Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, il MIUR ha partecipato al Forum PA 2018 con uno spazio espositivo aperto e condiviso, che ha ospitato diversi eventi.

Tra questi, il workshop sugli obiettivi e l’impatto dell’intervento sui dottorati innovativi a caratterizzazione industriale, di cui è stato recentemente pubblicato il terzo Avviso. Un bando, questo, caratterizzato dall’adozione di procedure di gestione e rendicontazione semplificate, e dall’introduzione di un profilo dottorale con una forte caratterizzazione interdisciplinare, intersettoriale, internazionale. Significativa la scelta di finanziare progetti di ricerca relativi alle 12 aree tematiche prioritarie delineate dal Programma Nazionale della Ricerca-PNR, in coerenza con la Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente - SNSI.

Di SNSI si è parlato anche nel workshop sugli esiti delle attività di monitoraggio e i processi di revisione delle Strategie di Specializzazione Intelligente, che si è svolto presso la sala dell’Agenzia per la Coesione Territoriale.

Qui si è fatto il punto sullo stato di avanzamento dell’Avviso Progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle 12 aree di specializzazione individuate nel PNR 2015-2020. Il bando, pubblicato dal MIUR con scadenza a novembre del 2017, ha visto uno stanziamento complessivo di quasi 500 milioni di euro. Innovativo, in particolare, l’obiettivo di creare e stimolare un ecosistema favorevole allo sviluppo bottom up di progetti rilevanti, attraverso forme di partenariato pubblico-privato.

Fortemente orientato all’innovazione dell’attività amministrativa è poi il progetto Open Ricerca del MIUR, per la creazione di una Banca Dati della Ricerca volta a rendere accessibile e integrare la grande mole di informazioni sulle diversificate e rilevanti linee di intervento gestite, negli anni, dalla Direzione Generale Ricerca.

Sullo stato di avanzamento dell’iniziativa ha fatto il punto Fabrizio Cobis della Direzione Generale per il Coordinamento, Promozione e Valorizzazione della Ricerca del MIUR, nel corso del convegno Sistema Open Data, promosso da Forum PA in collaborazione con AgId.

Nel corso dell’intervento è stato presentato il protocollo di intesa Linked Open Data e Open Science per una comunicazione trasparente a supporto delle politiche pubbliche, firmato tra il MIUR e la Regione Toscana. La collaborazione nasce dall’identificazione, da parte del MIUR, di Toscana Open Research, osservatorio e portale regionale per la ricerca e l’innovazione, quale buona pratica per l’utilizzo delle tecnologie Linked Open Data e caso di sperimentazione.

Obiettivo dell’intesa: promuovere l’accesso all’informazione attraverso l’integrazione di open data tra il sistema informativo sviluppato dall’Osservatorio di Regione Toscana e il nuovo portale del MIUR, in via di sviluppo, con l’eventuale federazione di fonti dati tra i sistemi informativi.

L’iniziativa Open Ricerca prevede, in particolare, la pubblicazione dei dati relativi alle migliaia di  progetti di ricerca finanziati, negli ultimi 10 anni, dal MIUR. “Un’informazione che, se aperta e resa fruibile, può modificare il modo di lavorare di un’amministrazione e dei suoi stakeholder”, ha sottolineato Fabrizio Cobis. In che modo? Innanzitutto fornendo, a chi lavora nel settore, le basi conoscitive per ulteriori valutazioni, riflessioni, programmazioni. Ma anche favorendo azioni di monitoraggio civico e di valorizzazione degli esiti dei progetti. E promuovendo, sul fronte della comunicazione, lo storytelling sui progetti finanziati.

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