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Congresso AICA: un nuovo made in Italy per lo sviluppo del Paese PDF Stampa E-mail
Appuntamenti
Giovedì 05 Novembre 2009 09:47
aica 2009Si è aperto il Congresso Nazionale AICA 2009: l’ICT protagonista della valorizzazione del patrimonio storico ed artistico italiano

Fonte: Italian Innovation

Aperto il quarantasettesimo Congresso Nazionale dell’AICA (Associazione italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico): l’evento, che si tiene presso l’Aula Magna dell’Università La Sapienza di Roma, durerà fino al 6 novembre.

“Un nuovo Made in Italy per lo sviluppo del paese” è il titolo scelto per questa tre giorni di incontri, confronto e discussione, il cui tema centrale è l’ICT per la valorizzazione dei beni e delle attività culturali: il patrimonio storico e artistico che fa ricco il nostro Paese, attraverso un uso sapiente delle tecnologie, può essere non solo protetto e conservato, ma anche reso fruibile in modo più esteso e innovativo e trasformato in nuovo modello di sviluppo economico, stimolando la nascita di nuovi progetti e opportunità imprenditoriali.

Bruno Lamborghini, presidente di AICA, vede nel Congresso AICA 2009 l’occasione di affrontare uno snodo cruciale per il nostro paese. «In tempo di crisi economica, l’Italia può contare su una risorsa unica al mondo: il suo patrimonio culturale, storico, paesaggistico. Sono italiani 44 siti inclusi nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco; abbiamo un’ immensa tradizione di produzione culturale su cui fare leva per il nostro sviluppo. Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione mettono a disposizione potenzialità creative inedite, soluzioni operative, strumenti di gestione e sviluppo che possono fare la differenza; siamo convinti che il connubio tra tecnologia e patrimonio culturale possa dar luogo a un nuovo rinascimento e diventare la chiave di volta di una ritrovata competitività per il nostro paese».

Il Congresso AICA rappresenta da oltre quarant’anni il più ricco ed articolato spazio di confronto scientifico e culturale sui temi dell’ICT e della Società della Conoscenza, costituendo l’appuntamento in cui le comunità dell’Industria, della Ricerca, delle Istituzioni, dell’Accademia e dei più diversi settori di utenza si incontrano per scambiare idee, spunti ed esperienze.

Per l’edizione 2009 l’evento è organizzato in collaborazione con Sapienza Università di Roma e con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali che – riconoscendo l’importanza centrale dell’apporto della tecnologia nel settore di interesse – ha messo in campo risorse e organizzato anche tre sessioni tematiche, dedicate al tema del Patrimonio Culturale Digitale, al rapporto fra Informazione Geografica e patrimonio culturale per i servizi al cittadino, e al tema delle Reti Amiche per il patrimonio culturale.

“Abbiamo accettato volentieri di collaborare con AICA nella realizzazione di questa importante iniziativa perché, con un tema di tale attualità, abbiamo ritenuto che, accanto agli aspetti critici e problematici della gestione del patrimonio culturale italiano, ben noti e spesso enfatizzati, fosse necessario far emergere anche quelli positivi, i risultati raggiunti, le prospettive” ha commentato l’Architetto Antonia Pasqua Recchia, Direttore DG organizzazione, affari generali, innovazione, bilancio e personale del MIBAC.

“Riteniamo che l’ICT applicata al patrimonio culturale contribuisca a realizzare nel nostro Paese un vero e proprio sistema- cultura» prosegue. «Un sistema, cioè, che riesca a valorizzare le straordinarie risorse culturali dell’Italia trasformando in risultati tangibili di sviluppo economico e sociale le immense potenzialità che tutti riconoscono. L’ICT è inoltre fattore trainante della trasformazione del Ministero per i beni e le attività culturali, nella sua complessa e articolata organizzazione, centrale ma soprattutto territoriale, in una ”amministrazione amica”, che eroga servizi culturali di assoluta eccellenza e che, attraverso una maggiore efficienza, è anche più autorevole e più efficace nell’esercizio delle funzioni istituzionali di tutela e di conservazione del patrimonio».

Numerosi gli enti e le organizzazioni che hanno concesso il loro patrocinio e contributo all’iniziativa, tra di essi: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Commissione Nazionale Italiana dell’Unesco, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Ministro del Turismo, Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Lazio, Provincia e Comune di Roma, CNIPA, Fondazione CRUI, Filas e Fast.
 

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