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Universo violento: astri e particelle a Roma. A Torino Olimpiadi e scrittori del cielo PDF Stampa E-mail
Appuntamenti
Martedì 27 Ottobre 2009
spazioMolte informazioni si possono ricavare dal “solletico” che ci fanno gli astri, informazioni complementari a quelle fornite dalla loro luce, cioè dal loro flusso di fotoni

Fonte: La Stampa
di Piero Bianucci

In ogni istante il Sole, le stelle, le galassie ci toccano fisicamente con particelle subatomiche che lanciano nello spazio, spesso con grandissima energia. Sono le particelle del “vento solare” e i “raggi cosmici”, o i muoni che questi fenomeni hanno prodotto urtando gli atomi dell’atmosfera.  

Negli ultimi trent’anni, astrofisica e fisica delle particelle sono diventate in pratica la stessa cosa: studiando il macrocosmo si studia il microcosmo, e viceversa. L’universo è un immenso laboratorio di fisica subnucleare, così come i grandi acceleratori, ad esempio l’LHC che sta per rientrare in funzione al Cern di Ginevra sono luoghi dove si ricreano su scala minuscola condizioni fisiche che caratterizzarono e caratterizzano i fenomeni dell’universo.

E’ questo il messaggio profondo della mostra “Astri e particelle” che si inaugura al Palazzo delle Esposizioni di Roma il 27 ottobre nell’ambito dell’Anno internazionale dell’Astronomia. Realizzata da INAF (Istituto nazionale di astrofisica), INFN (Istituto nazionale di fisica nucleare) e Agenzia spaziale italiana, offre ai suoi visitatori esperimenti, attività, laboratori e incontri che ci fanno comprendere meglio i meccanismi del cosmo.

Straordinariamente ricco, divertente e interattivo è il sito della mostra, per chi volesse intanto compiere una visita virtuale in attesa di quella reale: www.inaf.it/news_cartella/volti-inaf/volti-inaf

Letteratura e astronomia è invece il tema che discuteranno venerdì 30 ottobre, ore 19, al Planetario di Torino Infini.To lo scrittore Dario Voltolini, direttore della Scuola Holden fondata da Alessandro Baricco, e il critico letterario Giovanni Tesio, docente di letteratura italiana all’Università del Piemonte Orientale (www.planetarioditorino.it)

L’incontro è il secondo del ciclo “Il cielo nella cultura” iniziato in settembre con Gianni Vattimo per la filosofia. Proseguirà con Marco Piccolino per cielo e neuroscienze, Piergiorgio Odifreddi per cielo e matematica e si chiuderà con Ernesto Ferrero, Piero Galeotti e Stefano Sandrelli che discuteranno le grandi idee che l’astronomia ha regalato alla cultura tout court. Il tutto, ovviamente, sempre nella cornice dell’Anno dell’Astronomia proclamato dall’Unesco.

Dario Voltolini, scrittore torinese, Filosofo del Linguaggio all’Università di Torino, ha lavorato nel laboratorio Speech & Language Lab di Olivetti. Nel 1990 ha esordito con il romanzo “Una intuizione metropolitana”, pubblicato da Bollati Boringhieri. Tra le sue opere, “Rincorse” (1994), “Forme d’onda”(1996), “Primaverile” (2001) e“Fabio” (2008). Nel 2000 ha pubblicato “10”, una raccolta di racconti di ispirazione calcistica. Insieme ad Antonio Moresco ha curato il volume collettivo “Scrivere sul fronte occidentale” (2002), una raccolta di brani composta dopo l’11 settembre, in cui vari scrittori e uomini di cultura si confrontano su cosa significhi scrivere in tempo di guerra.. E’ autore anche di quattro radiodrammi scritti per Radio Rai, tra cui “Onde” (1996) e “Le lontananze accanto a noi”, menzione al Prix Italia 1996, ed uno sceneggiato in 29 puntate. Scrive per “La Stampa” e “Tuttolibri”.

Giovanni Tesio si è laureato in Lettere alla Facoltà di Magistero dell’Università di Torino. Ha insegnato presso l’Università di Bergamo e la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” (sede di Vercelli), dove dal 2008 è professore ordinario. Ha curato gli Atti dei convegni “Augusto Monti nel centenario della nascita” (1981) e “La manutenzione della memoria. Diffusione e conoscenza di Primo Levi nei paesi europei” (2003). Collabora a “Il Giornale Storico della Letteratura Italiana”, “Lettere Italiane” e “Critica Letteraria”, “Studi Piemontesi”, “Tuttolibri” e “La Stampa”.

Chiudiamo con una notizia per il mondo della scuola. Sarà Torino, con il suo Planetario Infini.To e il suo Osservatorio astronomico, a ospitare le Olimpiadi italiane dell’Astronomia del 2010. L’Inaf ha diffuso in questi giorni i temi e il programma delle gare. I partecipanti junior (scuola media inferiore) dovranno rispondere a tre domande sulle eclissi totali di Sole. Le tre domande riservate ai senior (scuola media superiore) riguardano il moto di rotazione e rivoluzione degli astri.
Il regolamento è consultabile nel sito www.olimpiadiastronomia.it

Le gare si svolgeranno in tre momenti: nella fase di preselezione, i partecipanti hanno tempo fino alle ore 24 di venerdì 27 novembre 2009 per approfondire l’argomento assegnato loro nel bando di concorso, rielaborarlo in maniera originale e riassumerlo in tre pagine.

Gli autori dei migliori elaborati sosterranno la gara interregionale che si svolgerà, simultaneamente in tutte le 9 sedi INAF indicate nel bando, lunedì 22 febbraio 2010. I vincitori delle gare interregionali disputeranno la finale nazionale domenica 18 aprile 2010 presso l’Osservatorio Astronomico INAF di Torino (foto). I cinque vincitori della finale, 2 senior e 3 junior, costituiranno la squadra nazionale che rappresenterà l’Italia alle XV Olimpiadi Internazionali di Astronomia 2010. Come per le competizioni sportive, i “nazionali” potranno allenarsi con uno stage di preparazione nel luglio 2010.

Nel frattempo, tutti gli appassionati potranno tifare per i loro colleghi più grandi, i “nazionali” 2009, impegnati dall’8 al 16 novembre prossimi alle XIV Olimpiadi Internazionali di Astronomia che si svolgeranno ad Hangzhou, in Cina. Li accompagneranno i ricercatori INAF Giuseppe Cutispoto dell’Osservatorio Astrofisico di Catania e Agatino Rifatto dell’Osservatorio di Capodimonte (Napoli).
 

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