| La Storia |
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La via Salaria, strada consolare romana, unificò percorsi più antichi e meno organici che servivano, come suggerisce il nome, al trasporto del sale, che dalle saline alle foci del Tevere veniva avviato verso la Sabina e verso le più impervie ed interne zone appenniniche.
La strada era un importante asse di comunicazione, univa due mari. Iniziava sul Tirreno e finiva a Castrum Truentinum (Porto d'Ascoli). Opera di alta ingegneria civile e di strategica importanza, era costruita soprattutto con i marmi delle cave di Tivoli e con il basalto, ma in uno dei tratti più angusti dell'alta valle del Velino, fra Posta ed Antrodoco, rimangono resti imponenti del suo tracciato. In questo tratto la carreggiata è stata ricavata con grandi tagli a vivo nelle pareti rocciose a strapiombo sul fiume Velino. L'effetto è monumentale e di grande suggestione. In località Masso dell'Orso, una quarantina di metri più in alto dell'attuale sede stradale, la roccia è stata tagliata per una lunghezza di circa 21 metri e per un'altezza di 30, quasi in perpendicolare perfetta rispetto al fiume che scorre sotto. Al centro della tagliata sono ancora visibili i fori per le grappe che dovevano sostenere una lapide, sicuramente messa lì a ricordare il nome del direttore dei lavori, di quell' ingegnere che progettò ed eseguì l'opera. Nella stessa zona è stata rinvenuta una pietra miliare (alta m. 2,35) con l'indicazione LXVIII. È datata 9 a.C., fu posta in epoca augustea, quando le strade consolari romane furono restaurate. Il cippo, in un alloggiamento scavato nella roccia, è all'altezza dell'attuale piano stradale. Altre tagliate sono visibili lungo la strada. Sono opere maestose che hanno alimentato le fantasie popolari che le hanno credute capacità non di uomini ma di forze soprannaturali. Per cui leggenda racconta che fu il diavolo ad aiutare Cecco D'Ascoli (medico, astrologo ed erudito, accusato di negromanzia ed arso vivo nel 1372) a tagliare la roccia in una sola notte. Secondo altri fu il conte palatino Orlando, ed in una incavatura della roccia sarebbe rimasta l'orma del suo piede. |



