Il Percorso | 1/8 PDF Stampa E-mail
Si esce da Rieti in direzione Ascoli Piceno.

Cittaducale. Il bel nome aristocratico lo deve al Duca di Calabria, figlio di quel Carlo d'Angiò che, nel 1309, fondò la città, che fu poi dei Medici, dei Farnese ed infine dei Borboni. È in alto, circondata da antiche mura e da torri quadrate. La strada sale e raggiunge la piazza del Popolo con la Chiesa di S. Agostino. Intorno le strade di aspetto medioevale, la chiesa di S. Maria del Popolo, la Piazza Ceveto con la piccola Chiesa di S. Cecilia (1470). Ogni anno ad agosto, la città realizza una mostra dedicata all'arte nel regno Angioino.

L' albergo La Pace è centrale, un semplice 2 stelle, con una gradevole atmosfera familiare e d'antan. Per ospitalità in agriturismo, Cardito di Francesco Angelini- Rota Rosellli in Loc. Cardito di S.Rufina. Le monache benedettine del Monastero di Santa Caterina preparano pranzi di nozze a base di zeppole di patate, spezzatino d'agnello e dolci con marmellate casalinghe.

La Piana di S.Vittorino, come quella di Rieti, è di origine lacustre ed è interessata da importanti fenomeni carsici. È chiamata anche Piana del Peschiera, perché nella sua parte più meridionale ha origine il fiume omonimo. (Si possono visitare, l'impianto di captazione delle acque ed il piccolo lago sotterraneo, scoperto casualmente, durante lavori di scavo). La costruzione dell'acquedotto, progettata negli anni '20, fu ultimata nel 1949. Una parte delle acque alimenta la centrale elettrica di Salisano. Una parte, percorre 90 km, quasi tutti in galleria, supera il Tevere ed arriva alla periferia di Roma e rifornisce d'acqua la città.

segue >>
 

© 2008-2012 Sabina Universitas - Polo Universitario di Rieti S.C.p.A.
P.I. 00982440570 - Tutti i diritti riservati.